ASTRATTA

ASTRATTA
ASTRATTA

venerdì 13 giugno 2014

astratta

Quale ordine potrei dare ad un’anima senza cuore? Un mostro mi sembrava il mio padrone, ma tu in confronto a lui sei stato una vera rivelazione! Così sensibile, così romantico, così bello da rifiutare ciò che in me è di più prezioso! Hai aggiunto un dolore a quel dolore che mi straziava da molti giorni, hai aggiunto dolore al dolore, dolore al dolore e ancora dolore. Più sofferenza hai dato a me di quanta ne sentirai tu da quelle mani che ti prendono adesso E ti portano lontano da me. Non mi resta speranza, non mi resta respiro, non mi resta rabbia, né strazio. Nulla ora esiste in questo universo di metallo. Chi siede sul trono avrà tutto da me, poiché io ho deciso di non essere più, di non esistere più. Così si è compiuta l’opera di evoluzione della mia ultima trasformazione. Ora sono pronta per distruggere e comandare! Ringrazio il fato che ti ha portato a me, per averti dato in pasto ad una megera, così che io possa avere il meglio che mi spetta e dominare senza pietà alcuna.
Colpi su colpi avrei preferito subire, umiliazioni feroci, ordini irrevocabili e crudeli, ma un solo comando mi è giunto anche da te: “tieni il tuo cuore spento”. Ognuno riesce a controllare, gestire, agire e ragionare In modo così impeccabile, in modo così disumano! Senza nessun cedimento, senza nessun dubbio, nessuna emozione o sensazione interiore. Io sono un pesce rosso che nuota in mezzo agli squali. Io sono un’aquila che vola in mezzo alle formiche. Ma piuttosto di spegnermi del tutto me ne torno nel mio abisso preferito, dove cammino sul mio fuoco e solo chi non lo teme potrà starmi accanto. Perché due anime si cercano, si desiderano, si vogliono incontrare per creare qualcosa di meraviglioso e non per giocare in giochi che hanno come regola la non passione!

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